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Spread in salita:complotto o allarmismo?

August 26, 2018

 

 

L'Italia, successivamente all'inizio del governo giallo-verde, è sotto il mirino dei mercati internazionali.

 

I numeri parlano: gli investitori esteri stanno abbandonando la nave del mercato italiano

( riduzione di 23,5 miliardi di euro dei titoli emessi dal tesoro italiano da aprile ad oggi, secondo dati Bankitalia).

 

Agenzie di rating di spessore internazionale come Moody's, esprimono una preoccupante opinione dopo i vari proclami di uscita dalla moneta unica, situazione alquanto impossibile da verificarsi al momento e che ha funzionato da repellente per chi vuole investire nel nostro paese. 

Bloomberg, uno dei maggiori esponenti internazionali tra gli istituti di credito, sottolinea quanto affermato dalla società statunitense, dichiarando che se il governo italiano decidesse di sfiorare il 3% del tetto del rapporto deficit-Pil con la nuova legge di stabilità, lo spread Btp-Bund potrebbe volare oltre i 450 punti base.

 

Molti italiani non hanno chiaro il significato della parola spread.

 

Lo spread è semplicemente la differenza di rendimento tra i vari titoli di stato.

Più le quotazioni di quest'ultimi scendono, più che lo spread sale, ripercuotendosi sui tassi nazionali.

Il costo dello spread, ovvero la differenza tra il rendimento dei titoli italiani con quelli tedeschi, è alto abbastanza da aver lasciato già delle tracce molto visibili nei conti e risparmi delle famiglie e delle aziende italiane.

 

La storia insegna che quando un governo cade è per responsabilità di oggettiva natura e cattiva amministrazione.

Dare la colpa, come è successo in passato, a complotti internazionali non rende giustizia a ciò che la popolazione merita sapere.

 

Un esempio di ciò fu quando nel 2011 si ebbe la caduta del governo Berlusconi, e lo spread raggiunse quota 570 punti.

I vari ex ministri dichiararono che questa era dovuta ad un complotto internazionale: dall'egemonia tedesca che avrebbe fatto cadere lo scomodo governo italiano, all'accusa verso i funzionari europei; la realtà è stata ben diversa, con evidenti cicatrici non ancora rimarginate.

 

La stabilità economica e lo spread sono indicatori di salute del paese ed ignorarli è segno di immaturità politica oltre che di cattiva gestione. In questo senso la politica italiana non dovrebbe sottovalutare la questione, o semplificando, facendone argomento di perenne campagna elettorale.

 

L'Italia è un paese con un debito pubblico altissimo che ha bisogno, per cercare di rimanere in superficie, di vendere agli investitori 400 miliardi di euro di titoli pubblici (dato Sole24ore).

Il governo turco, che ha pubblicamente dichiarato la salita dello spread essere una bufala, si trova ad affrontare una delle ondate di crisi più devastanti, e di qualcosa di molto simile, ne è a conoscenza la"cugina"Grecia.

Gli allarmi trascurati dall'Argentina hanno colpito il paese con ben due default in meno di 15 anni.

Gli scenari antecedenti alla crisi dello stato sudamericano, sono simili rispetto a quelli che stanno colpendo l'Italia: la fuga degli investitori dai titoli nazionali.

 

Lo scenario di instabilità economica che ci sta riguardando è preoccupante per i nostri portafogli, quindi consigliabile sarebbe  prestare attenzione ai dati che provengono dall'economia e dalla finanza.

In una situazione così delicata ci avviciniamo a vivere una manovra finanziaria molto importante per le sorti future del nostro paese.

 

L'allarme esiste ed è giustificato da quanto appena citato, sperando che gli errori commessi in passato siano frutto di esperienza.

 

 

 

 

 

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