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Assicurazioni: raddoppiati i siti di polizze false, la tranquillità sta nei professionisti!!


L'Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) secondo i dati da essa forniti nel 2018, denuncia la ferrea battaglia contro i siti pirata nel settore assicurativo.

Insieme alla possibilità per l'utente di stipulare polizze online principalmente sull'Rc Auto, sono nati anche falsi indirizzi web dove si vendono contratti assicurativi senza alcuna autorizzazione.

Il dato preoccupante emerge dal rapporto dell'Istituto di Vigilanza che nei primi 9 mesi dell'anno 2018 ha chiuso ben 85 indirizzi web, contro i 50 di tutto il 2017.

Il copione è sempre il medesimo: si clonano nomi noti per fare cadere in trappola consumatori che vanno su internet per risparmiare sulla polizza obbligatoria Rc Auto.

Nella rete finiscono sopratutto i giovani con elevate capacità informatiche ma del tutto a digiuno di conoscenze assicurative.

Arginare questo fenomeno anche per l'Authority è molto difficile vista l'alta frequenza con cui nascono queste piattaforme.

I consigli per i risparmiatori sono di collegarsi innanzitutto al sito pubblico: https://servizi.ivass.it/RuirPubblica/ dove si può verificare se realmente il nome dell'intermediario digitale è iscritto all'albo professionale per l'abilitazione della professione assicurativa.

In caso contrario se si hanno dei sospetti, contattare immediatamente il contact center (800.48.66.61) che fornisce pratici suggerimenti su come agire.

Se i dubbi si hanno successivamente alla stipula del contratto si può controllare anche l'effettiva copertura del proprio veicolo rintracciabile sul sito www.ilportaledellautomobilista.it.

Il suggerimento principale resta comunque quello di affidarsi a dei professionisti del settore (intermediari iscritti nelle varie sezioni del RUI) che riescono grazie alla loro formazione, ad individuare il prodotto costruito su misura per l'esigenze del cliente.

Molto importante è affidarsi ad un professionista anche nel settore del risparmio vista la grossa incertezza attuale.

Secondo fonti fornite da Assoreti, l'utente infatti privilegia prodotti di investimento o di previdenza assicurativi.

Nell'ambito del risparmio gestito nei primi 8 mesi del 2018 sono 6,5 i miliardi incassati dalle compagnie per i prodotti assicurativi - previdenziali.

In quello amministrato si sono dimezzati in un solo mese gli investimenti azionari e obbligazionari passati da un miliardo in luglio a poco più di 639 milioni di € in agosto, sintomo che il cliente preferisce investire in prodotti previdenziali e/o in quelli a gestione separata dove si prevede la garanzia del capitale.

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