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I giovani e le assicurazioni: sale la volontà di essere assicurati.

May 3, 2019

Secondo un sondaggio di MF la generazione dei Millenials possiede almeno un'assicurazione stipulata da loro o dai genitori. 

Le più gettonate con un 31% sono quelle legate alla mobilità, seguono le polizze vita con un 19 % e quelle della casa con 18 %. 

 

Chi fissa una vacanza all'estero, sempre tra i soggetti tra i 14 e 24 anni, il 69% si assicura con una polizza che consente la copertura delle garanzie rimborso spese mediche, valigia e viaggio stesso.

 

Il report si conclude con l'intervista di Isabella Fumagalli, dirigente insurance in Italia di BNP Paribas Cardif che dichiara come le nuove esigenze delle famiglie dettate dal digitale, cambiano il modo di fare business in campo assicurativo.

La sfida, continua Fumagalli, sarà quella di offrire prodotti innovativi e nuovi modelli di servizio in una logica digitale che tenga sempre conto della componente esperienziale e dell'impatto sociale positivo.

 

Secondo Luigi Di Falco, responsabile del servizio vita e welfare di Ania, il principale bisogno di un giovane sopratutto se già occupato al livello lavorativo è quello di avere una copertura infortuni e vita.

 

"In mancanza di un cuscinetto finanziario investire qualche centinaio di euro all'anno per tutelarsi dall'inabilità al lavoro, sarebbe una scelta razionale, perché non si è ancora dotati di risparmi capaci di salvaguardare il tenore di vita"- spiega Di Falco. 

 

Il capitolo della pensione resta purtroppo fuori dalle priorità dei giovani visto l'altissima disoccupazione (il 32,6 % giovanile dati ISTAT).  

   

I soggetti fortunati che hanno un lavoro abbastanza stabile dovrebbero accendere un piano pensionistico complementare per moltissimi motivi:

 

- I vitalizi della pensione obbligatoria versati tramite contribuzione negli anni di attività, saranno nettamente inferiori rispetto al reddito da lavoro;

 

- Iniziare da giovani permette di gestire i risparmi con un'orizzonte temporale lungo e quindi questo si trasforma in un maggior rendimento dei tassi di interesse e in un maggior capitale al raggiungimento della pensione;

 

-Vantaggi da un punto di vista fiscale che permettono di portare in deduzione i premi versati fino a 5.164,57 €/annui;

 

- I TFR o TFM  possono essere versati in un fondo pensione esterno all'azienda che consente di avere la sicurezza del capitale in caso di un'eventuale chiusura dell'attività.

 

Secondo un sondaggio di BNP & Cardif il 56% dei giovani nati tra il 1980 e il 2000 ha una valutazione positiva del settore assicurativo, considerato come fonte essenziale di protezione personale. 

 

Tutti questi numeri sottolineano un crescente interesse dei giovani al settore assicurativo per la propria tutela.

Molto importante è essere affiancato da un consulente che valuterà le coperture adatte alle esigenze del soggetto che variano in base all'età e al tenore di vita.

 

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