Our Recent Posts

Archive

Tags

L'italia in recessione: il vero allarme è la nostra economia


Sono passate due settimane dal primo caso di Covid-19 in Italia, nonostante le misure di prevenzione prese si è passati da contagio a pandemia.

Non sono un medico e nemmeno uno scienziato, non ho perciò le competenze per prendere una posizione sulle misure sanitarie prese o quelle che dovevano essere adottate, mi limiterò dunque ad analizzare questa situazione sul fronte economico: ed è un vero disastro.

Prima dell'emergenza del coronavirus si parlava di un miglioramento, anche se minimo sulle previsioni di crescita per l'anno in corso.

Tutto questo in sole due settimane è andato svanendo, mercoledì anche il Fondo monetario internazionale si è arreso all'evidenza.

Nessuna percentuale sarà messa nero su bianco ma, si prevede di perdere almeno mezzo punto di Pil mondiale (da + 3,3% a + 2,9%).

Guardando al nostro paese purtroppo sarà difficile prevedere una situazione migliore alla stagnazione.

L'istat ha confermato una contrazione pari allo 0,3 % del Pil nel quarto trimestre, andamento riconducibile ad una debolezza cronica figlia del passato.

Confindustria non prevede una situazione diversa: a fine marzo mancherà quella domanda estera, afferma, che nel 2019 aveva creato un cuscinetto di salvataggio.

Inoltre le perdite future ad oggi inestimabili, peseranno su tutto il mercato economico italiano.

Serviranno velocità e ampiezza nella risposta, per riuscire a contenere una perdita economica per molte piccole e medie imprese fatale.

L'istituto della Banca Mondiale ha già stanziato 12 miliardi di euro per i paesi emergenti e in via di sviluppo ma, se il gesto rimarrà isolato ed unico probabilmente non basteranno.

Alle banche centrali verranno chieste nuove iniezioni di capitale ma, le normative masochiste della comunità europea che regolano tali azioni, porteranno nelle tasche dell'Italia massimo 3,6 miliardi di extra deficit.

Wall street dopo un mercoledì positivo derivato dalle affermazioni di Biden, si riporta a perdere circa il 2% su indice giornaliero.

Chiedere alla Fed un ulteriore taglio netto dei tassi può colmare alcuni buchi creato dalla minore domanda globale ma, dovranno essere prese decisioni più a medio lungo termine per far fronte a questa crisi economica.

La Bce ha un'occasione importantissima per non fare sentire sola l'Italia, essendo il territorio europeo attualmente più colpito da questo virus: dare una regia comune anticipando le mosse della Banca del Giappone e di quella d'Inghilterra.

Alcuni esempi di provvedimenti potrebbero essere:

- Alzare ad almeno 60 miliardi/mensili l'acquisto delle obbligazioni pubbliche abbattendo di mezzo punto il tasso sui depositi;

-Garantire liquidità alle banche, liberandole di ridurre i crediti sofferenti;

-Investimenti più sicuri e più liberi dei paesi extra Unione Europea che decidono di farlo nelle nazioni aderenti.

Tutte misure di emergenza che sono necessarie e che devono essere digerite anche dai tecnici dell'alta finanza europea, custodi di regole sui numeri troppo rigide che adesso non devono essere rispettate.

Riproduzione riservata

©2018 by Morsi di economia.